Marco crede che la SEO debba partire dalla fondazione tecnica. Non dalla keyword research, non dai link building — dalla struttura. Un sito ben costruito dal punto di vista architetturale è 10 volte più facile da ottimizzare rispetto a uno costruito male. Per questo lavora a stretto contatto con sviluppatori e designer fin dalle fasi iniziali di un progetto.
Secondo Marco, il web design non deve essere una competizione tra “bello” e “funzionale”. I migliori siti sono entrambi. Un sito può essere bellissimo dal punto di vista estetico ma completamente inutile se non funziona bene sui mobile, se è lento o se Google non riesce a capirne il contenuto. Spende molto tempo a educare i clienti su questo: la bellezza del sito senza funzionalità è una perdita di tempo.
Ha una visione molto chiara sulla SEO locale italiana. Non crede nei template globali. Ogni regione ha le sue sfumature, ogni città ha i suoi competitor, ogni nicchia di mercato ha le sue regole. La SEO non è uno-size-fits-all, specialmente non in Italia dove la diversità culturale e regionale è così ricca.
Infine, crede fermamente nella trasparenza. Molti SEO fanno sembrare il loro lavoro una magia nera — “ho usato tecniche segrete” o “ho algoritmi proprietari che nessuno capisce”. Marco è l’opposto. Spiega esattamente cosa sta facendo, perché lo sta facendo, e quali risultati ci si aspetta. Se il cliente capisce il lavoro, può valutarlo meglio e farà scelte migliori in futuro.